Applicazione dell’art.2051 cod.civ. alla P.A.

Il Tribunale di Milano, sezione X civile, ha accolto la domanda dell’attore, caduto dalla propria moto procurando danni materiali alla stessa e lesioni personali a causa della presenza in loco di buche, terriccio e avvallamenti, confermando l’applicazione dell’art.2051 cod.civ., con condanna del comune convenuto, “in quanto, in base all’indirizzo ormai consolidato della Cassazione, la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia opera anche per la Pubblica Amministrazione con riferimento alla strade aperte al pubblico transito”. In particolare, si è affermato che è applicabile agli enti pubblici la disciplina di cui all’art.2051 c.c. in riferimento a strade per situazioni di pericolo derivanti da una non prevedibile alterazione dello stato della cosa (Cass.Sez.3 n.15389 del 2011). Ciò sembra preludere a una più ampia tutela in favore di ciclisti e motoclislisti, ma più in generale di tutti gli utenti della strada, anche pedoni, per le situazioni di pericolo che caratterizzano la superficie stradale.

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