Eccezione di frazionamento del credito – Art.96 cpc

In una recente causa, nella quale il creditore, che ho assistito, aveva ottenuto due decreti ingiuntivi, il primo passato in giudicato ed il secondo opposto nel procedimento in discussione e la parte opponente lamentava un asserito, indebito frazionamento del credito che avrebbe comportato l’illegittimità delle pretese creditorie azionate ed un aggravio delle spese processuali, il Tribunale di Milano, sezione XIII civile, ha statuito come “l’eccezione relativa al frazionamento del credito azionato non solo non vale a paralizzare la pretesa fatta valere dalla creditrice, ma si palesa altresì infondata, rilevato che le fatture azionate col decreto ingiuntivo opposto attengono ad un periodo successivo rispetto a quello coperto dal decreto ingiuntivo ormai passato in giudicato”. Il Tribunale ha poi condannato parte opponente ex art.96 c.p.c. “essendo la presente opposizione connotata quantomeno da colpa grave, per aver l’opponente notificato una scarna citazione in cui afferma, in maniera del tutto contraddittoria, da un lato di non conoscere il titolo posto a fondamento del credito e, dall’altro, di non aver opposto un precedente decreto ingiuntivo emesso per le medesime causali di cui all’odierna iniziativa monitoria”.

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